Risposte alle domande di carattere giuridico-fiscale poste più
frequentemente dalle aziende italiane che investono negli Stati Uniti
*
Cosa si deve fare prima di commercializzare un prodotto in America?
Prima d’iniziare una qualsiasi attività
commerciale un’azienda deve fare due cose importanti: 1) diminuire i rischi
d’impresa e 2) proteggere le proprietà intellettuali.
Qual è il rischio maggiore che un imprenditore corre, quando opera in
America? Probabilmente, il rischio maggiore per un imprenditore
nasce quando vende un prodotto difettoso.
Le corti d’oltreoceano sono famose per aver fatto pagare risarcimenti milionari
a chiunque ha avuto a che fare con la
produzione o la vendita di merce che presenta vizi di progettazione o di fabbrica
o che è accompagnata da istruzioni insufficienti. Informazioni sulle norme che
regolano la sicurezza dei prodotti, possono essere trovate sul sito della
Consumer Products Safety Commission: http://www.cpsc.gov
Quali rischi corre un imprenditore che non importa direttamente negli USA?
La lunga mano della legge statunitense
estende la sua giurisdizione anche alle imprese che non promuovono direttamente
la loro merce negli Stati Uniti. Chiunque
ha contribuito alla distribuzione di un prodotto difettoso in America è responsabile
per i danni causati da tale prodotto.
Com’è possibile limitare il rischio legato alla vendita di prodotti difettosi?
Questo rischio può essere limitato
acquistando un’assicurazione che copre la responsabilità civile e le spese
legali ed assumendo un consulente tecnico in grado di verificare il rispetto
delle normative americane. In particolare l’avvalersi dei servizi di un
consulente tecnico può evitare l’imposizione delle consistenti somme che le
giurie uniscono al risarcimento dei danni per punire comportamenti
particolarmente scorretti (punitive
damages).
Quali passi occorre intraprendere per proteggere le proprietà intellettuali?
I diritti di un autore italiano sono
riconosciuti automaticamente negli Stati Uniti. La registrazione di un copyright è strettamente necessaria solo
nel momento in cui occorre portare avanti un’azione legale presso una corte federale.
Il diritto all’uso di un marchio si
consegue attraverso il suo utilizzo in commercio. Comunque, una maggior
garanzia all’impiego esclusivo di un marchio, può essere facilmente ottenuta
con una semplice registrazione presso i registri statali o, nel caso in cui il
marchio è utilizzato in più stati, presso l’United States Patent and Trademark
Office (USPTO) od un ufficio marchi Italiano. Chi vuole salvaguardare i diritti
legati ad un’invenzione, deve ottenere un brevetto
in America anche quando esiste già un brevetto in Italia. Purtroppo, conseguire
un brevetto negli Stati Uniti generalmente richiede l’intervento di un legale
autorizzato ad operare presso l’USPTO.
È importante formalizzare gli accordi acquisiti in America?
È sempre consigliabile trascrivere le
intese conseguite in un contratto scritto. Ciò serve a chiarire i termini di un
accordo ed a prevenire spiacevoli sorprese. Ad esempio, senza un contratto
scritto, un’acquirente ed i suoi avvocati possono stabilire le norme che si
applicano al loro acquisto allegando (o nascondendo) alcune clausole
contrattuali nel modulo usato per l’ordine, oppure un tribunale può rifiutarsi
di salvaguardare i diritti di chi ha eseguito una vendita od un acquisto basandosi
solo sulla parola altrui.
Cosa bisogna fare per assicurare il pagamento per la merce venduta oltreoceano?
Non è facile recuperare il credito in
America. Ricorrere in tribunale è particolarmente costoso e un’azione
fallimentare non crea gli effetti negativi che genera in Italia. Per assicurare
la riscossione di una fattura o limitare i danni in caso di mancato pagamento
occorre preparare il contratto di vendita con cura. Un buon contratto di
vendita può promuovere la riscossione del credito richiedendo:
Cos’è una lettera di credito?
Una lettera di credito è un contratto
con cui banca s’impegna a saldare la somma pattuita per una vendita alla
presentazione di documenti attestanti il rispetto del contratto di fornitura da
parte del venditore, quali ad esempio una copia del bill of lading o di un
attestato che certifica la qualità della merce spedita. Una lettera di credito
è un efficace strumento per assicurare il pagamento, ma sfortunatamente, deve
essere predisposta con cura ed ha un costo elevato a causa delle alte commissioni
bancarie.
Cos’è un secuity interest?
Un security interest è un diritto che
dà al venditore il potere di riprendersi i beni venduti in caso di mancato
pagamento. Questo diritto può essere creato con un semplice accordo scritto o
con l’aggiunta di un paragrafo nel contratto di vendita o di distribuzione. Se
propriamente trascritto in appositi registri statali, questo diritto permane
anche in caso di fallimento del compratore o di trasferimento improprio del
bene.
Quando un’impresa italiana deve versare le imposte al governo federale
sugli utili ricavati dalle vendite di prodotti in America?
Un’azienda italiana è soggetta a
tassazione sui profitti generati oltreoceano solo quando ha conseguito utili
attraverso una “stabile organizzazione”
ovvero quando ha creato in America una direzione commerciale, un laboratorio od
uno stabilimento, oppure quando permette ai propri dipendenti od agenti monomandatari
di chiudere formalmente e ripetutamente contratti negli Stati Uniti. Una nostra
impresa non vede tassati i propri profitti se si limita ad aprire una sede per mostrare od immagazzinare i propri prodotti.
Una ditta italiana deve versare l’IVA al governo americano?
Negli Stati Uniti non esiste l’IVA. Le
tasse sulle vendite (sales tax)
applicate da alcuni stati sono dovute dall’utilizzatore finale di un bene e
devono essere trattenute unicamente dai venditori che sono presenti nello stato
in cui si trova il compratore .
Quali norme regolano i rapporti fra aziende ed agenti di commercio?
In America non esiste l’ENASARCO,
l’indennità suppletiva di clientela, il contratto nazionale. Le ditte hanno
ampia libertà nello stabilire le loro relazioni con agenti e rivenditori.
Questa libertà non deve però far commettere l’errore di non formalizzare il
rapporto con i propri collaboratori. In un paese come gli Stati Uniti, dove il
livello di litigiosità è alto, è prudente chiarire bene in partenza diritti e
doveri delle parti di un qualsiasi rapporto professionale. Inoltre, è necessario
assicurare che la relazione creata con l’agente non dia luogo ad un rapporto di
lavoro dipendente ai fini fiscali e previdenziali.
Esistono limitazioni agli investimenti stranieri negli Stati Uniti?
Il governo degli Stati Uniti pone pochi
vincoli agli investimenti provenienti da oltre confine. Le sue leggi regolano
soprattutto la presenza straniera nel settore immobiliare, bancario, delle comunicazioni,
della produzione d’energia, della pesca e del trasporto. Quando un imprenditore
od un’azienda di un altro paese acquista il 10% o più delle quote di una
qualsiasi ditta americana, anche di nuova
costituzione, la ditta americana deve darne comunicazione al U.S. Department
of Commerce.
Gli Stati Uniti offrono
incentivi alle aziende che investono al loro interno?
Gli stati ed il governo federale
aiutano le imprese che vogliono investire in America. Gli stati in particolare
concedono sgravi fiscali e finanziamenti agevolati alle imprese che creano
posti di lavoro nell’industria manifatturiera o nell’alta tecnologia.
È possibile operare negli Stati Uniti con una succursale?
Un’azienda italiana può operare negli
Stati Uniti con una succursale ovvero senza dover costituire una persona
giuridica in America. Per lavorare stabilmente in uno stato, una succursale di
una qualsiasi impresa, italiana od americana, deve iscriversi nei registri
statali delle imprese ed autorizzare un agente (resident agent) a ricevere per conto dell’impresa documenti legali
– alcune società di servizi svolgono questa funzione in cambio di un compenso limitato.
Conviene operare attraverso una succursale?
Agire attraverso una succursale offre
alcuni vantaggi; ad esempio, permette il riporto d’eventuali perdite
direttamente nel bilancio italiano e consente d’evitare la tassa federale sui
dividenti - questo vantaggio scomparirà con l’entrata in vigore della nuova
Convenzione sul Reddito fra Italia e Stati Uniti che prevede l’imposizione di
una tassa (branch tax) sugli utili
conseguiti da una succursale e non reinvestiti nelle operazioni della
succursale. In ogni caso, la maggior parte delle aziende preferisce creare una
filiale ovvero costituire una persona giuridica in americana. Questa scelta è
dettata da varie ragioni tra cui l’evitare la responsabilità civile della casa
madre per l’operato dell’impresa d’oltre oceano ed il sottrarsi dalla
giurisdizione diretta dei tribunali e del fisco americani.
Quali benefici offre la costituzione di una società per azioni?
Costituire una società per azioni (corporation) conferisce alcuni vantaggi,
quali:
Cosa occorre fare per costituire una corporation?
Costituire una corporation è
un’operazione semplice e generalmente veloce. Di regola la legge non richiede
il versamento di un capitale sociale minimo, ma esige la disponibilità di fondi
sufficienti per ottenere credito ed iniziare le operazioni. Al momento della
costituzione occorre autorizzare un agente (resident
agent) a ricevere documenti legali per conto della corporation – società di
servizi svolgono questa funzione in cambio di un compenso limitato. Un azionista che detiene il 100% del capitale sociale mantiene la
responsabilità limitata per le azioni della corporation.
Dove conviene costituire una corporation?
Solitamente la scelta del luogo dove
costituire una corporation cade sullo stato in cui l’impresa svolge le proprie
attività. Ciò consente di minimizzare gli adempimenti burocratici e le imposte
di registro. Una corporation che ha attività in più stati è spesso costituita
in Delaware o in Nevada, stati che impongono minimi impegni amministrativi e fiscali
alle loro società. Il Delaware è scelto di preferenza dagli imprenditori che
prevedono di quotate in borsa le loro imprese in quanto le sue leggi offrono
alcuni vantaggi ai manager d’aziende quotate come, ad esempio, una maggiore
protezione contro un’offerta d’acquisto ostile.
Quali sono gli organi che governano una corporation?
Al consiglio d’amministrazione (Board of Directors), eletto dagli azionisti
(Shareholders), è affidato il compito
di dirigere una corporation e di nominare e controllare il lavoro dei
funzionari (Officers) a cui è
lasciata la conduzione degli affari quotidiani. Generalmente una corporation ha
almeno tre officers: il presidente (president),
il tesoriere (treasurer) ed il
segretario (secretary). Una stessa
persona può essere membro del consiglio d’amministrazione e contemporaneamente
assumere il ruolo di officer.
Che ruolo può ricoprire un cittadino italiano in una corporation?
Un cittadino italiano può far parte di
un consiglio d’amministrazione od agire come officers. Il rivestire una di
queste funzioni non dà il diritto ad ottenere la residenza (green card) o ad entrare negli Stati
Uniti. Comunque, un nostro connazionale può facilmente entrare negli Stati
Uniti per svolgere le funzioni collegate alla carica di membro del consiglio
d’Amministrazione o di Officer quando il suo salario è pagato dalla casa madre
italiana ed il suo compito non richiede un impegno continuativo od operativo.
Una corporation può retribuire un membro italiano del consiglio
d’amministrazione con un gettone di presenza, ma questo reddito è tassato negli
Stati Uniti.
Che responsabilità hanno gli azionisti?
Gli azionisti devono versare il
capitale sociale promesso al momento della sottoscrizione delle azioni. In casi
eccezionali, un tribunale può considerare gli azionisti responsabili per gli
atti della loro azienda quando:
·
non vengono versati fondi sufficienti per iniziare le operazioni;
·
gli azionisti utilizzano i beni aziendali a fini privati;
Gli azionisti sono responsabili per
eventuali illeciti civili (Torts) da
loro commessi anche quando tali atti sono stati portati avanti per il beneficio
di un’azienda.
Che cosa è una Limited Liability Company?
Una limited liability company (di
seguito “LLC”) è un’entità priva di personalità giuridica che offre alcuni
vantaggi delle corporation (società per azioni) e delle partnership (società
semplice/accomandataria). In particolare, un LLC limita la responsabilità dei
soci al solo capitale investito e, consentendo il transito di perdite e
profitti direttamente sui soci, dà a loro la facoltà d’evitare la doppia
tassazione (sugli utili e sui dividendi) che affligge le persone giuridiche.
Inoltre, un LLC permette una gestione flessibile dell’impresa lasciando libertà
ai soci di:
·
stabilire criteri diversi per la distribuzione degli
utili da quelli usati per la divisione delle perdite.
Purtroppo, data la recente istituzione
delle LLCs, non si è ancora sviluppata una consistente tradizione
giurisprudenziale sulle regole che le governano. In particolare, non è ancora
certo che ogni tribunale non statunitense riconosca la responsabilità limitata
dei soci o del singolo socio.
A quali tasse sono soggette le ditte americane?
Ogni stato tassa le imprese che operano
nel suo interno. Queste tasse sono comunemente calcolate applicando un’aliquota
sui ricavi derivati nello stato o sul valore delle proprietà presenti nel
territorio statale. Le corporations sono aggravate anche da un’imposta federale
progressiva sugli utili ovunque conseguiti
e i loro azionisti da una tassa federale sui dividendi che, nel caso di un
azionista residente in Italia, varia dal 5% al 15% secondo la
percentuale d’azioni possedute. Le imprese possono essere soggette anche a
tassazione da parte degli enti locali
Che documenti occorre mostrare alla frontiera per
entrare negli Stati Uniti?
Mostrando un
passaporto con foto digitale e un biglietto aereo di ritorno, un cittadino
italiano può entrare negli Stati Uniti per partecipare, per conto di un’impresa italiana, ad una riunione o ad una trattativa commerciale oppure per
svolgere i servizi post-vendita previsti in un contratto di fornitura. Ad un
nostro connazionale sprovvisto di un visto non é concesso lavorare per un’azienda americana o fermarsi negli
Stati Uniti per più di tre mesi. Qualunque persona, ma soprattutto chi si reca
spesso in America o chi trasporta strumenti di lavoro, rischia d’essere fermato
ed interrogato dai funzionari di frontiera i quali hanno il potere di negare
l’ingresso a chiunque, a loro insindacabile parere, vuole immigrare od entrare
negli Stati Uniti per lavorare per un’impresa americana. È utile dunque
preparasi a questa evenienza portando con sé documenti che mostrano la natura e
la durata limitata del viaggio, quali ad esempio:
Questi documenti non devono dare l’impressione che il lavoratore è, anche
indirettamente, retribuito da un’azienda Americana; non devono essere mostrati ai funzionari di frontiera se non necessario o richiesto; non
devono essere messi nelle valige consegnate al checkin in quanto potranno
servire prima del ritiro dei bagagli.
Quale tipo di visti
d’ingresso sono disponibili per chi deve fermarsi negli Stati Uniti per motivi
di lavoro?
Due sono i
visti più comunemente utilizzati dalle aziende italiane per inviare manager e
professionisti negli Stati Uniti. Il primo, E2
visa, è rilasciato direttamente dal consolato americano ai dipendenti
d’aziende che hanno un programma d’investimenti negli Stati Uniti. Il secondo, L visa, è concesso dal governo americano
al personale che ha lavorato per un’impresa italiana o per una sua filiale
americana per almeno un anno consecutivo nell’ultimo triennio. Le filiali di
un’impresa italiana, in quanto aziende americane, possono richiedere un visto (H1B) per assumere a tempo determinato
manager o professionisti stranieri. Purtroppo la disponibilità di questo visto
è particolarmente limitata e la richiesta deve essere, di conseguenza,
programmata con largo anticipo. Maggiori informazioni sui visti
d’ingresso negli Stati Unti sono disponibili sul sito web del Dipartimento di
Stato, www.unitedstatesvisas.gov , o
dell‘ambasciata Americana in Italia, www.usembassy.it .
Quando un cittadino italiano che si reca per lavoro negli Stati Uniti deve pagare le tasse al governo
americano?
La retribuzione ricevuta da un datore
di lavoro italiano è tassata dal governo statunitense solo quando la permanenza
del lavoratore negli Stati Unti si estende per qualsiasi motivo oltre i 183
giorni in un anno fiscale. Ogni reddito conseguito da un cittadino italiano può
essere in ogni caso tassato dal governo americano nel momento in cui il nostro
connazionale abbandona la residenza in Italia e si trattiene negli Stati Uniti
per un periodo prolungato ovvero quando la somma dei gironi trascorsi negli
Stati Uniti nell’anno di riferimento, più un terzo dei giorni trascorsi
nell’anno precedente, e più un sesto giorni trascorsi nell’anno precedente il
precedente supera i 183.
Cosa occorre tener presente quando si crea una joint venture con un’impresa
d’oltreoceano?
Il termine joint venture non è un
termine legale, ma indica l’esistenza di un rapporto di collaborazione stretto
fra due o più imprese. Ogni collaborazione comporta dei rischi che possono essere
limitati in due modi: primo, agendo nella joint venture attraverso una
corporation od un LLC; secondo, dando vita con i partners ad una corporation od
un LLC per portare avanti l’azione comune. Quando si dà vita ad una joint
venture è sempre importante preparare con cura gli accordi sociali; ad esempio,
occorre stabilire come:
e nel caso in cui i partner danno vita
ad una LLC, come
Che passi occorre seguire per effettuare un investimento rilevante quale
l’acquisto di un’azienda?
Una trattativa per l’acquisto di
un’azienda inizia in genere con la firma di una lettera d’intenti (Letter of intent o LOI) che stabilisce l’obbligo delle parti di mantenere riservate le
informazioni scambiate durante la contrattazione e l’obbligo del venditore
d’astenersi dal trattare con altri la vendita dell’azienda. Nella fase iniziale
della negoziazione, le parti devono stabilire le modalità della cessione. Di
regola, chi acquista predilige comprare solo i beni di un’impresa per non
assumerne i rischi, ma chi vende preferisce cederne le quote sociali per
evitare una doppia tassazione – i ricavati ottenuti dalla vendita di beni sono,
infatti, tassati una prima volta come utile d’impresa ed una seconda volta come
rendita finanziaria degli azionisti.
Segue la firma della lettera d’intenti
un’analisi del rischio ecologico ed un esame della situazione finanziaria,
commerciale, fiscale, e legale dell’azienda oggetto dell’acquisizione (due diligence). Ogni verifica deve
essere sufficientemente approfondita per permettere di:
·
valutare l’opportunità di proseguire con la transazione;
·
determinare la congruità del prezzo;
·
definire le garanzie da inserire nel contratto d’acquisto
(Purchase and Sale Agreement).
La negoziazione di un contratto
d’acquisto di un’impresa è particolarmente laboriosa – in America le parti
tendono a negoziare aspetti che nel nostro paese sono solitamente lasciati alle
norme del codice civile. Un contratto tipico stabilisce, oltre al prezzo e
all’oggetto della vendita, almeno:
·
i passi che le parti devono intraprendere e le condizioni
che devono avverarsi per procedere con la transazione quali, ad esempio
l’approvazione della cessione da parte degli azionisti dell’impresa ceduta e
delle autorità che controllano la concorrenza ed i mercati finanziari;
·
le garanzie offerte ed in particolare quelle che il
venditore dà sulle condizioni economiche, giuridiche e fiscali dell’azienda
ceduta;
·
l’iter per calcolare ed ottenere eventuali aggiustamenti
del prezzo;
·
le procedure per mantenere possibili fondi di garanzia;
·
le modalità di gestione dell’azienda dal momento della firma
del contratto al momento della chiusura definitiva della transazione;
·
l’assunzione o la condivisione del rischio ecologico;
·
gli accordi di non concorrenza e altri atti che le parti
dovranno astenersi dall’eseguire o che dovranno portare avanti dopo la firma
del contratto;
·
la data entro cui la transazione deve concludersi con il
passaggio dei documenti che certificano il cambio di proprietà (Closing).